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Qual è la Migliore Musica per Studiare?

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Oggi capita spesso di vedere giovani studenti ascoltare la musica durante il loro studio: le biblioteche universitarie sono piene di ragazzi con le cuffie alle orecchie che nel frattempo studiano per i prossimi esami.

Ascoltare musica per studiare è una tecnica molto valida per concentrarsi. A sostegno di questa tesi ci sono numerosi studi scientifici che dimostrano che effettivamente la musica aiuta a trovare la giusta concentrazione nello studio.

Uno di questi studi dimostra, poi, che ogni materia ha una tipologia di musica più adatta. Per esempio è stato dimostrato che la musica più adatta da ascoltare mentre si studia la matematica è la musica classica: gli studenti che, durante l’esperimento, ascoltavano musica classica hanno ottenuto un punteggio maggiore al test rispetto agli altri che, invece, non ascoltavano nulla o che ascoltavano un altro genere musicale.

È pur vero che non tutti riescono ad ascoltare la musica per concentrarsi ma se ci si abitua di volta in volta, i risultati possono senza ombra di dubbio migliorare così come anche la concentrazione.

Molti servizi di musica in streaming, come Spotify, hanno creato delle playlists adatte allo studio. Vediamo di cosa si tratta!

Le playlists per studiare

Sono tanti i servizi che mettono a disposizione dei propri utenti delle playlist per studiare con la musica. Ne elenchiamo alcune:

  • “massima concentrazione” – Spotify: un mix di brani suonati interamente con il pianoforte a, a volte, un quartetto d’archi;
  • “deep focus” – Spotify: musica un po’ più movimentata della prima con sound più psichedelici dove al pianoforte e la chitarra si aggiungono sintetizzatori e archi;
  • “intense studying” – Spotify: prettamente musica classica spesso suonata da orchestre;
  • “calm” – Stereomood: brani musicali con pianoforte, quartetto d’archi o orchestre intere;
  • “studying” – Stereomood: brani strumentali elettronici un po’ più movimentati di quelli nelle precedenti playlists;
  • “maturità: musica rilassante per studiare e concentrarsi” – Youtube: playlists con video (solo audio) per trovare la giusta concentrazione; è in costante aggiornamento.

Attenzione però. Le playlists di Spotify sono ottime se si utilizza un account premium (al costo di 9,90 euro al mese) poiché, con un account gratuito, ogni 30 minuti di musica vi è un annuncio pubblicitario ad interrompere la riproduzione, cosa che non vi aiuterà mai a concentrarvi.

Stereomood e Youtube, invece, sono servizi gratuiti e utilizzabili tranquillamente con una connessione ad internet.

Vi consigliamo, poi, anche SoundCloud, altro servizio di musica in streaming gratuita dove è possibile trovare numerose playlists con la giusta musica per lo studio.

Spotify e Emma Kenny: la musica per lo studente

Qualche anno fa Spotify, in collaborazione con la Psicologa Emma Kenny, ha creato una playlist contenente tutte le hit famose e più ascoltate sulla piattaforma di musica in streaming che possono servire agli studenti per trovare la giusta carica e concentrazione durante tutto l’arco della giornata.

Infatti la studiosa ha previsto 4 momenti in cui ascoltare queste canzoni durante un’ipotetica giornata universitaria o di scuola e sono:

  • mattina prima di andare all’università o a scuola;
  • durante la pausa pranzo;
  • il pomeriggio in una pausa durante lo studio o sport;
  • sera prima di andare a dormire.

Questo gruppo di canzoni, tra cui spiccano i nomi di brani come “Happy” di Pharrel Williams, “Money on my mind” di Sam Smith e altri brani pop, non sono musica per studiare meglio, ma aiutano lo studente a rilassarsi e a ricaricarsi prima di riprendere lo studio.

Perché la musica fa bene allo studio

Come già detto all’inizio di quest’articolo, la musica aiuta a concentrarsi, soprattutto se si tratta di musica strumentale: meglio non optare per brani cantati poiché le parole del testo potrebbero trascinarvi e distogliere la vostra mente dallo studio.

Così com’è preferibile non ascoltare musica da sottofondo per studiare troppo ritmata: il tempo e i suoni del brano potrebbero deconcentrarvi.

Grazie alla musica è possibile, poi, imparare una lingua. Pensate a quante canzoni in lingua inglese ascoltate durante le vostre giornate e a quando ne traducete i testi cercando di capirne il significato: state, in questo modo, imparando una lingua o esercitando una lingua straniera senza volerlo, senza concentrarvi più di tanto.

Infatti molte espressioni o modi di dire in lingua si apprendono proprio tramite l’ascolto di canzoni, un po’ come quando alle elementari l’insegnate di inglese faceva cantare le canzoni sui numeri, i giorni della settimana e così via.

La musica è uno strumento dalle enormi potenzialità nelle mani di tutti gli studenti e se implementata quotidianamente durante lo studio può portare benefici in termini di concentrazione e, di conseguenza, di risultati.

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