informazioni@unicusano.it

800 98 73 73

Storia di Caserta dalla nascita ad oggi

Commenti disabilitati su Storia di Caserta dalla nascita ad oggi Studiare a Caserta

Conosci la storia di Caserta e dintorni?

Se vivi nell’omonimo capoluogo della provincia campana o nelle zone limitrofe, ma anche se sei un semplice turista amante delle gite in Campania, in questo articolo troverai tutte le informazioni utili sulla storia della città: dalla nascita fino ai giorni nostri.

Una vera e propria guida su Caserta città e e non solo, degna delle migliori ricerche realizzate consultando i tanti volumi delle biblioteche storiche del luogo.

Ti interessa saperne di più? Allora entriamo subito nel merito e andiamo a conoscere le origini e l’evoluzione della storia di Caserta.

Caserta: storia in breve

Dall’origine del nome del Comune di Caserta all’età contemporanea, passando per la storia del luogo simbolo della città: la famosa Reggia di Caserta. Tutto questo e molto altro ti aspetta nei prossimi paragrafi. Buona lettura.

Caserta: dove si trova e da dove prende il nome

Il nome Caserta deriva dal latino Casa hirta (Casa Erta), riconducibile al fatto che durante il Medioevo l’antico centro urbano nel quale la città sorgeva, ovvero Casertavecchia, si trovava in posizione elevata rispetto alla pianura circostante.

Non a caso, infatti, l’enciclopedia Treccani sulla storia di Caserta racconta che:

«Le origini dell’odierna Caserta vanno ricercate in una borgata che sorge a nord est della città, e a circa 7 km. di distanza, cioè nella piccola borgata di Casertavecchia, che, a 400 m. s. m., si trova sul pendio del Monte Virgo (620 m.), in quel gruppo di alture che è compreso fra il Monte Tifata e il Monte Longano e al quale alcuni danno per l’appunto il nome di monti di Caserta, ma che i più (comprendendo il Tifata stesso) distinguono col nome di monti Tifatini.

Casertavecchia è ora un minuscolo centro abitato (257 ab.), frazione del comune stesso di Caserta; la nuova Caserta sorse nel piano, al posto dell’antico villaggio della Torre; essa si sviluppò a scapito del vecchio centro, da cui scese, col nome del paese, una parte della popolazione e in cui finirono col trasferirsi (nel 1842) i vescovi di Caserta, i quali avevano pur essi abbandonato il vecchio paese oramai in piena decadenza, ma si erano per lungo tempo fermati nel casale di Falciano, in prossimità del villaggio della Torre».

Detto questo, chiarita l’origine del nome e fatte tutte le doverose premesse del caso, andiamo adesso a scoprire come si è evoluta la storia di Caserta e provincia dall’età antica ad oggi.

Primi abitanti Caserta città Storia della città: età antica e medievale

Le origini della città sono antiche, ma quali furono i primi abitanti di Caserta città?

Alcuni fanno risalire le sue origini agli Osci, altri ai Sanniti. Di certo sappiamo che fu una necropoli del V secolo a.C. e che intorno al 423 a.C. venne completamente popolata dai Sanniti sotto il nome di Calatia (o Galatia). Finché subì una frammentazione del proprio territorio, a seguito della condanna all’esproprio e centuriazione dovuta all’essersi schierata in favore di Annibale contro i romani nel 211 a.C.

Sino alla caduta dell’Impero Romano, dopo il 476 d.C., Galatia rimase una colonia. Con le successive invasioni barbariche la città cominciò il suo lento declino sino alla devastante distruzione dell’863 d.C. ad opera di Pandone il Rapace.

A seguito di tali avvenimenti, i suoi abitanti ripararono sulle alture limitrofe. Lo stesso Pandone fece costruire una torre come simbolo di conquista, attorno alla quale in epoca longobarda si formò il nucleo urbano.

Tutto il periodo della dominazione longobarda nella storia di Caserta, fu interessato da violente lotte di successione. La città fu a lungo contesa dai principati vicini di Napoli, Salerno e Capua, restando a quest’ultima nell’879. Successivamente il regno passò nelle mani degli Svevi, degli Angioini poi di Alfonso V d’Aragona.

Storia della città moderna

Un importante periodo di svolta per la storia di Caserta, ebbe inizi nel 1509. Anno in cui Caterina Della Ratta sposò Andrea Matteo Acquaviva, uno dei feudatari più ricchi del regno, nonché duca d’Atri e conte di Conversano. Seguì anche il matrimonio fra il nipote Giulio Antonio e la pronipote della contessa di Caserta, Anna Gambacorta. Avvenimenti che segnarono l’inizio della Signoria degli Acquaviva, che contraddistinguerà la zona fino al 1634, segnando l’epoca di maggiore sviluppo del villaggio presso la torre e trasformando quella che era una contea in principato.

Ma la storia di Caserta ha attraversato anche periodi bui, come la grave peste che decimò la popolazione nel 1656. Altro periodo di maggiore splendore, invece, coincide con l’arrivo di Carlo di Borbone, a partire dal 1734. A lui si deve la riedificazione della città e la costruzione del Palazzo Reale di Caserta simbolo ancora oggi della città.

Ecco come descrive la Reggia di Caserta Wikipedia:

«La reggia di Caserta è un palazzo reale, con annesso un parco, ubicato a Caserta. È la residenza reale più grande al mondo per volume e i proprietari storici sono stati i Borbone di Napoli, oltre a un breve periodo in cui fu abitata dai Murat. Nel 1997 è stata dichiarata dall’UNESCO, insieme con l’acquedotto di Vanvitelli e il complesso di San Leucio, patrimonio dell’umanità».

In epoca contemporanea, la città di Caserta, duramente colpita nel corso della Seconda Guerra Mondiale, ha ricevuto due onorificenze:

  1. Medaglia di bronzo al Valor Militare;
  2. Medaglio d’oro al Merito Civile.

E con questo si conclude la guida Unicusano sulla storia di Caserta. Adesso ne sai certamente di più.

Informativa ai dell’art. 13 del Regolamento (UE) n. 679/2016 c.d. GDPR

Vi informiamo, ai sensi dell’art.13 del Regolamento UE 2016/679 (c.d. Regolamento Generale per la protezione dei dati personali – c.d. GDPR) e del decreto Legislativo 30 giugno 2003, n. 196 “Codice in materia di protezione dei dati personali”, che i Vostri dati personali raccolti presso di noi, ovvero altrimenti da noi acquisiti, anche in futuro, saranno oggetto di trattamento da parte nostra in qualità di “Titolare”, anche con l’ausilio di mezzi elettronici e/o automatizzati e sempre nel pieno rispetto della normativa applicabile, per le seguenti finalità del trattamento: attività istituzionali dell'Università, la stessa potrà raccogliere i suoi dati personali, inseriti durante la compilazione dei Form predisposti online e cartacei, potrà pertanto successivamente trattare i suoi dati ai fini dell’instaurazione del rapporto di iscrizione ai corsi di laurea e post laurea, compresa l’attività di orientamento degli studenti per la scelta del percorso universitario; attività di informative promozionali telematiche dei corsi universitari e post-universitari, corsi di specializzazione e simili; attività contabili e amministrative relative alla corretta tenuta delle registrazioni obbligatorie per legge, ovvero all’adempimento di disposizioni delle Autorità pubbliche e degli organismi di vigilanza preposti agli accertamenti. Il Titolare del trattamento e il Responsabile della protezione dei dati personali Titolare del trattamento dei Vostri dati è l’Università Niccolò Cusano – Telematica Roma, con sede in Roma, Via Don Carlo Gnocchi, 3, con Email: privacy@unicusano.it; tramite il https://www.unicusano.it/ è conoscibile l’elenco completo ed aggiornato dei responsabili del trattamento o destinatari. Si informa a tal riguardo che la nostra Università ha provveduto a nominare il proprio Responsabile della protezione dei dati personali (c.d. RPD) l’avvocato Daniela Sasanelli ad ulteriore garanzia dei diritti dell’interessato e come unico punto di contatto con l’Autorità di Controllo, il nostro RPD potrà essere contattato alla seguente email: privacy@unicusano.it Per lo svolgimento di parte delle nostre attività ci rivolgiamo anche a soggetti terzi per l’effettuazione di elaborazioni di dati necessarie per l’esecuzione di particolari compiti e di contratti. I Vostri dati personali potranno, pertanto, essere da noi comunicati a destinatari esterni alla nostra struttura, fermo restando che nessuna diffusione è prevista di tali dati personali a soggetti indeterminati. Tali soggetti verranno nominati responsabile del trattamento. Conferimento dei dati personali e periodo di conservazione degli stessi Il conferimento da parte Vostra dei dati personali, fatta eccezione per quelli previsti da specifiche norme di legge o regolamento, rimane facoltativo. Tuttavia, tali dati personali essendo necessari, oltre che per finalità di legge e/o regolamento, per instaurare il rapporto di iscrizione ai corsi di studio laurea, post laurea e perfezionamento e/o inerente le attività da noi gestite e/o per l’instaurazione del rapporto previdenziale, contrattuale o assicurativo; al fine di dare esecuzione alle relative obbligazioni, il rifiuto di fornirli alla nostra Università potrebbe determinare l’impossibilità di instaurare o dare esecuzione al suddetto rapporto. I vostri dati possono essere conservati oltre il periodo strettamente indispensabile previsto dagli obblighi di legge e comunque al solo fine di fornire ulteriori garanzie a nostri studenti. Diritti dell’interessato, limitazione del trattamento, diritto alla portabilità e diritto di proporre azione innanzi al Garante privacy (c. d reclamo previsto dal regolamento europeo 2016/679/UE) Ai sensi del regolamento europeo sopra citato, Voi avete diritto di essere informati sul nome, la denominazione o la ragione sociale ed il domicilio, la residenza o la sede del titolare e del responsabile del trattamento, e circa le finalità e le modalità dello stesso, nonché di ottenere senza ritardo, a cura del titolare: a) la conferma dell’esistenza o meno di dati personali che Vi riguardano, anche se non ancora registrati, e la comunicazione in forma intelligibile dei medesimi dati e della loro origine, nonché della logica e delle finalità su cui si basa il trattamento: detta richiesta può essere rinnovata, salva l’esigenza per giustificati motivi; b) la cancellazione, la trasformazione in forma anonima o il blocco dei dati eventualmente trattati in violazione di legge, compresi quelli di cui non è necessaria la conservazione in relazione agli scopi per i quali i dati sono stati raccolti o successivamente trattati; c) l’aggiornamento, la rettificazione, ovvero, qualora Vi abbiate interesse, l’integrazione dei dati; d) l’attestazione che le operazioni di cui ai punti b) e c) sono state portate a conoscenza, anche per quanto riguarda il loro contenuto, di coloro ai quali i dati sono stati comunicati o diffusi, eccettuato il caso in cui tale adempimento si riveli impossibile o comporti un impiego di mezzi manifestamente sproporzionato rispetto al diritto tutelato. Oltre ai diritti sopra elencati in qualità di interessati, nei limiti di quanto previsto dal nuovo regolamento europeo, potrete esercitare i diritti di limitazione del trattamento, di opposizione allo stesso ed il diritto alla portabilità esclusivamente per i dati personali da Voi forniti al titolare secondo l’art. 20 del regolamento citato. La informiamo inoltre che il base al Codice della Privacy e al nuovo regolamento europeo potrete proporre azioni a tutela dei Vostri diritti innanzi al Garante per la protezione dei dati personali, c.d. reclamo previsto dal all’art. 77 del predetto regolamento. Si informa infine che nei limiti nei quali sarà ritenuto applicabile al trattamento dei dati che Vi riguardano potrete esercitare un diritto di revoca del consenso al trattamento dei dati comunicando tale revoca al titolare del trattamento.

I dati personali da Lei inseriti saranno comunicati dall'Università ai propri uffici per iniziative formative mediante l'invio di informative promozionali