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Cosa NON scrivere nel CV? Gli errori da evitare

Cercare di fare una buona prima impressione può essere eccezionalmente difficile e, abbastanza spesso, i migliori candidati inciampano al primo ostacolo della ricerca di lavoro commettendo errori banali nel loro CV.

Il tuo CV deve essere perfetto se vuoi avere una possibilità di ottenere il lavoro per cui ti stai candidando. Un “CV perfetto” è quello che soddisfa tutte le esigenze richieste lasciando un’ottima prima impressione all’esaminatore. Un CV contenente anche il più piccolo errore, nel frattempo, può indicare una mancanza di attenzione ai dettagli e alla professionalità  – entrambe qualità molto ricercate dai datori di lavoro.

Abbiamo messo insieme un elenco delle insidie ​​più comuni e suggerimenti su come evitarle nel CV.

Errori di ortografia e cattiva grammatica

Una mancanza di attenzione ai dettagli potrebbe affossare il tuo CV altrimenti perfetto. Il controllo ortografico non sempre individua gli errori linguistici, poiché non è in grado di rilevare l’uso improprio di tempi verbali o di verbi non concordanti con il soggetti, quindi vale sempre la pena chiedere un’occhiata esterna che possa individuare gli ultimi errori. Leggere il CV ad alta voce può aiutare nell’individuare gli errori e nel rendere il testo più fluido e scorrevole.

Concentrarsi sui doveri piuttosto che sui risultati

Piuttosto che annoiare l’esaminatore con lunghe descrizioni delle tue mansioni, attira l’attenzione sui risultati. Pensa a campagne di successo, nuove procedure, aumenti delle vendite e al valore specifico che hai apportato nei tuoi ruoli attuali e precedenti.

Quantificare i tuoi risultati con numeri mostra ai responsabili delle assunzioni quanto sei bravo in quello che fai, e può essere proprio quest’aspetto a farti avere un riscontro positivo. Tuttavia, non tutti le mansioni hanno risultati misurabili, ma puoi portare degli esempi pratici in cui hai influenzato positivamente la tua sfera lavorativa coi quali puoi stupire il tuo nuovo datore di lavoro.

Formato scadente

A meno che tu non stia cercando un ruolo come web designer, il tuo CV non dovrebbe essere un’opera d’arte. Certo, Great Vibes è un bellissimo font, ma ci sono due problemi con l’utilizzo di caratteri insoliti come questo nel tuo CV: uno, può essere difficile da leggere e, due, non è supportato su tutti i software di elaborazione testi.

A proposito di caratteri, evita di utilizzare più di due diversi stili di carattere nel tuo CV e mantieni la dimensione del carattere tra 10pt e 12pt. Detto questo, i titoli delle sezioni possono essere grandi fino a 16pt e il tuo nome nella parte superiore del documento può essere grande fino a 22pt.

Un carattere sofisticato su un design pulito è tutto ciò di cui hai bisogno. Assicurati che sia facile da leggere sullo schermo (anche da mobile) e che sia salvato come file riconosciuto che possa essere aperto come allegato e-mail, come ad esempio un documento Word o PDF.

Inserire cliché

Il tuo CV è pieno di cliché privi di significato e di frasi abusate come “apprendo velocemente” e “lavoratore infaticabile”? In tal caso, dovrai rimuoverli e offrire invece esempi che dimostrino quanto tu possa essere un impiegato veloce e un gran lavoratore.

Questi tipi di frasi sono anche molto abusati in generale, quindi hanno perso la maggior parte del loro significato. L’unica eccezione è se un annuncio di lavoro menziona specificamente una di queste frasi. In tal caso, dovresti includerle.

Presentarsi come “tuttofare”

Assicurati di adattare il tuo CV a ogni ruolo per cui ti candidi. Elenca abilità, responsabilità e risultati che sono specificamente correlati soltanto a quel lavoro. Evita l’approccio “taglia unica” e adattati alle esigenze specifiche dell’azienda per la quale ti candidi.

In altre parole, semplicemente non puoi permetterti di non adattare il tuo CV al lavoro per cui ti stai candidando. In questo modo, mostrerai al responsabile delle assunzioni che la tua esperienza e le tue qualifiche corrispondono ai requisiti del lavoro.

L’unico momento in cui va bene usare un CV generico è quando non sei in grado di adattarlo a un lavoro specifico, come quando carichi il tuo CV su un database online. Anche in questo caso, tuttavia, dovrebbe comunque mirare a parole chiave specifiche correlate alla tua professione e al tuo settore.

Divario occupazionale

l divario tra lavoro e disoccupazione può essere visto in modo negativo. Tuttavia, questi periodi possono essere messi a frutto per specializzarsi e sviluppare abilità trasferibili chiave. Raggruppare ruoli simili sotto titoli come “freelance” o “formazione” e indicare lunghi periodi di viaggio è molto meglio che lasciare spazi vuoti.

Non importa quanto tu voglia il lavoro, non va mai bene mentire sul tuo CV, che si tratti di esagerare le tue qualifiche, allungare le date di lavoro o fabbricare completamente una posizione che non hai mai ricoperto. La verità ha l’abitudine di venire alla luce alla fine, mettendo a rischio non sono la tua integrità e credibilità, ma anche il tuo stesso lavoro. 

E ricorda: il tuo CV non dovrebbe essere un romanzo. Se il datore di lavoro non è convinto dopo due pagine, è probabile che non sarà persuaso nemmeno nelle successive quattro. Sii conciso e ricorda che meno è spesso di più.

 

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Vuoi imparare a risparmiare? 6 consigli per studenti universitari

Essere uno studente può risultare più costoso del previsto. Il tempo da dedicare agli studi rende quasi impossibile poter lavorare a tempo pieno, ma l’università comporta una spesa annua di migliaia di euro tra retta, libri di testo e materiali didattici. Ciò rende difficile gestire le finanze, figuriamoci risparmiare soldi come studente.

La buona notizia è che ci sono alcuni semplici modi in cui gli studenti possono spendere di meno e risparmiare di più, senza dover fare troppi sacrifici. Questo post elenca come risparmiare denaro tra una lezione e l’altra in 6 modi diversi.

Registra entrate e uscite

Ciò che può essere calcolato può essere gestito. Stabilire un budget mensile è il primo passo per mantenere il controllo delle proprie finanze. Il budget ti offre una visione d’insieme dei tuoi soldi, in modo da poter prendere decisioni informate sulla spesa e sul risparmio.

Crea un foglio di calcolo e confronta le entrate e le uscite di mese in mese. Le entrate sono maggiori delle spese? Grande! Assicurati di risparmiare denaro ogni mese. Se sei in rosso (spese maggiori del reddito), ti consigliamo di pensare a come ridurre la tua spesa o trovare altre entrate. 

Fortunatamente, la tecnologia ha reso la gestione del budget meno impegnativa. Non passiamo più ore al tavolo della cucina a compilare fogli di calcolo: le moderne app di budget planning si collegano al tuo conto bancario e monitorano automaticamente le spese. Hai solo bisogno di rivedere occasionalmente i numeri e regolare le categorie.

La migliore app per il budget per gli studenti Budget Casa. Disponibile su Android e iOs permette di tener traccia di spese e fatture con i bilanci della contabilità perfettamente integrati in un’unica applicazione. Il semplice monitoraggio di quanto spendi può renderti più consapevole di dove stanno andando i tuoi soldi e aiutarti a identificare eventuali cambiamenti nella gestione. 

Fare un budget è la parte facile. Successivamente, devi metterlo in azione. Ma ricorda: un budget non è un piano fisso. Al contrario, deve essere dinamico. Quindi aggiornalo quando le cose cambiano.

Compra, scambia e vendi, compreso il materiale scolastico

Nella cultura consumistica in cui viviamo, si è tentati di volere tutto e subito. Resistere alla tentazione di spendere in modo frivolo è il modo migliore per risparmiare denaro. Ma, ovviamente, non puoi evitare di acquistare certe cose. Quindi, quando hai bisogno di spendere, prendi degli accorgimenti per contenere la tua spesa.

Cercare l’usato, dai vestiti ai mobili di casa, fino al materiale scolastico, è un ottimo modo per risparmiare. Nonostante la rivoluzione digitale, molti studenti devono ancora acquistare montagne di libri di testo che, in alcune facoltà, possono arrivare a costare centinaia di euro.

Invece di acquistare nuovi libri di testo, puoi cercarne di usati su Ebay, sui forum e gruppi Facebook della tua facoltà, oppure su portali specifici come Libraccio. Puoi facilmente risparmiare dal 50% all’80% e molti libri di testo di seconda mano sono usati raramente. Dopo aver dato l’esame, puoi rivenderli sugli stessi siti, rientrando in parte, se non del tutto, della spesa.

Vale la pena ripeterlo: dovrai distinguere tra le cose di cui hai bisogno e le cose che desideri. Se vuoi spendere soldi per un “desiderio”, controlla prima il tuo budget e vedi se puoi permettertelo. Non prendere decisioni di acquisto d’istinto senza pensare alle conseguenze.

Prepara i pasti in anticipo

Acquistare il pranzo al bar universitario può anche essere pratico e veloce, ma è costoso e alla lunga incide notevolmente sul bilancio. Piuttosto, trova ricette che si prestano ad essere congelate e prepara più porzioni ogni domenica (o in qualsiasi giorno tu abbia tempo). Puoi anche cucinare un pasto più abbondante tutti i giorni e riporre ciò che avanza nei contenitori Tupperware. Ti basterà poi scongelarli la sera prima per avere un pranzo pronto come se avessi cucinato a casa.

Facendo la spesa all’ingrosso e preparando i pasti da te, non solo potrai risparmiare cifre considerevoli, ma avrai un maggior controllo sulle porzioni e gli ingredienti utilizzati, cosa che ti permetterà di mangiare in maniera più sana. La spesa all’ingrosso ti aiuta a ottenere il massimo valore da ogni acquisto. Fai la spesa con gli amici e compra pacchi di famiglia. Separa il cibo in sacchetti di plastica e metti gli extra nel congelatore per la volta successiva.

Pianificando i tuoi pasti per la settimana successiva, saprai esattamente gli ingredienti che devi acquistare. Crea una lista della spesa e fai acquisti strategicamente. Acquista solo ciò di cui hai bisogno. Questo aiuta anche a ridurre lo spreco di cibo alla fine della settimana.

Un’altra alternativa può essere quella di frequentare la mensa universitaria, che può prevedere agevolazioni consistenti per gli iscritti, soprattutto in fascia di reddito bassa.

Conosci le tue agevolazioni

In qualità di studente, avrai diritto a una serie di sconti e agevolazioni su mezzi pubblici, film, cibo, elettronica e vendita al dettaglio negli esercizi commerciali convenzionati. Queste offerte non sono sempre pubblicizzate, quindi tieni a portata di mano la tessera dello studente.

Se hai bisogno di acquistare qualcosa di specifico, assicurati di partire da Google. Inizia cercando sul motore di ricerca il nome del prodotto seguito da “studenti”. Ad esempio, “Studenti di Adobe Photoshop” che ti rimanderà alla pagina degli sconti per studenti e insegnanti.

Analogamente, anche eventi e mostre nelle grandi città prevedono agevolazioni, se non esenzioni, per gli studenti universitari.

Sii creativo nelle relazioni sociali

Uno dei maggiori costi non essenziali per gli studenti è la vita sociale. La maggior parte delle attività sociali costa denaro, ma ci sono anche modi economici per divertirsi.

Invece di andare al ristorante, perché non fare un picnic nei giardini botanici? Piuttosto che andare al cinema con gli amici, perché non guardare qualche classico su Netflix a casa tua? Invece di andare in città il venerdì e il sabato sera, perché non andare in campeggio col car sharing?

Riuscirai comunque a divertirti, ma otterrai un’interazione più personale socializzando nel tuo spazio, piuttosto che in un luogo dove rischieresti di spendere più del dovuto. Inoltre spenderai meno tempo e denaro cercando di tornare a casa: è davvero una vittoria sotto tutti i punti di vista.

Avere almeno un giorno “senza spesa” ogni settimana

Trascorrere una giornata senza spendere è incredibilmente semplice e sorprendentemente difficile. Quando ti fermi a pensarci, probabilmente spendi soldi per almeno una cosa ogni giorno, anche se piccola come un biglietto dell’autobus o uno spuntino mentre sei in giro.

Esercita un po’ di autocontrollo e cerca di avere almeno un giorno senza spendere ogni settimana. Ci vorrà una pianificazione anticipata (come acquistare precedentemente il cibo al supermercato), ma l’impatto psicologico di imparare a non spendere soldi ti aiuterà a diventare molto più attento alle spese sul lungo termine.

Tra costi di affitto, bollette e spese varie, è importante risparmiare denaro in ogni modo possibile. Ci sono una serie di piccoli e spesso entusiasmanti cambiamenti che puoi fare nella vita per avere le tasche piene. Spendere e risparmiare denaro con saggezza è possibile, a prescindere dal tuo lavoro. 

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Le 5 cose da sapere prima di iscriverti a scienze politiche

Se già Aristotele definiva la politica come la “scienza maestra” c’è più di un motivo. La politica è ovunque intorno a noi e influenza tutti gli aspetti della vita umana: cosa possiamo fare, cosa possiamo dire, dove possiamo vivere, anche cosa possiamo mangiare.

Entrando più nello specifico, la scienza politica è lo studio della natura, delle cause e delle conseguenze delle decisioni e delle azioni collettive intraprese da gruppi di persone radicate in culture e istituzioni che strutturano potere e autorità. A causa del suo carattere ampio, la scienza politica si sovrappone ad altre discipline tra cui economia, sociologia, psicologia, antropologia e comunicazione.

Un tipico studente di scienze politiche imparerà a conoscere la democrazia e altre forme di governo, le tipologie di leadership, l’influenza delle organizzazioni non governative nella politica mondiale, la formazione dell’opinione pubblica, il ruolo dei nuovi social media in politica ed il diritto costituzionale.

Un background in scienze politiche è prezioso per la cittadinanza e l’azione politica, nonché per le future carriere nel governo, nella legge, negli affari, nei media o nel servizio pubblico. A tal proposito, ci sono degli aspetti che riteniamo dovresti sapere prima di iscriverti al corso di laurea in scienze politiche.

Quali sono i requisiti per accedere alla facoltà di scienze politiche?

Le modalità di accesso al corso triennale variano da ateneo ad ateneo. Unicusano per il corso di laurea triennale in Scienze politiche e relazioni internazionali, prevede un test di ingresso per verificare le conoscenze base del candidato, in cui verrà testato il livello di preparazione in cultura generale, lingua italiana, lingua inglese. Se la valutazione della preparazione iniziale non dà esito positivo, l’ammissione è legata all’assegnazione di obblighi formativi aggiuntivi.

Per quanto riguarda i requisiti, lo studente dovrò essere in possesso di un Diploma di scuola media superiore, o di altro titolo di studio conseguito all’estero, legalmente riconosciuto. Quindi, l’accesso al nostro ateneo non è vincolato al numero chiuso e prevede esclusivamente la verifica delle proprie conoscenze.

Cosa si studia alla triennale di scienze politiche?

Il piano di studi prevede una formazione ampia e diversificata, che spazia in diverse aree, dalle discipline economiche a quelle politologiche, da quelle sociologiche a quelle giuridiche. Unicusano ha inoltre inserito una serie di esami a scelta propedeutici per le diverse specializzazioni in Diritto Internazionale, Politica Economica, Sociologia dei fenomeni politici, Storia delle Relazioni Internazionali o Diritto Pubblico Comparato.

Ecco le materie previste per il triennio formativo:

  • Ist. Diritto pubblico
  • Lingua Inglese
  • Diritto privato
  • Economia politica
  • Geografia economico politica
  • Filosofia politica
  • Storia delle dottrine politiche
  • Diritto pubblico comparato
  • Informatica
  • Sociologia generale
  • Sociologia dei fenomeni politici
  • Storia contemporanea
  • Statistica
  • Politica economica
  • Storia delle relazioni internazionali
  • Lingua spagnola
  • Diritto internazionale
  • Storia ed istituzioni dell’Africa

Settore in continuo aggiornamento

La politica cambia costantemente e così anche i suoi protagonisti. Per essere al passo in questo settore e affrontare le sfide del panorama politico in evoluzione bisogna essere in uno stato di continuo aggiornamento. Ciò significa che studiando politica, sarai in grado di imparare qualcosa di nuovo ogni giorno, letteralmente.

Man mano che l’Unione europea cresce sia in termini di dimensioni che di legislazione, bisogna essere in grado di comprenderne e analizzarne gli sviluppi, con un occhio costante alle tematiche attuali, come ad esempio la politica sull’immigrazione.

Quali sono gli sbocchi lavorativi per i laureati in scienze politiche?

Una laurea in quest’area disciplinare apre molte porte, poiché acquisirai abilità che possono essere applicate a una vasta gamma di settori: dalle organizzazioni internazionali (governative e non) ai ruoli nella pubblica amministrazione o in aziende private.

Le competenze trasferibili acquisite nel corso di una laurea in scienze politiche includono la capacità di pensare in modo critico, condurre ricerche approfondite e comunicare in modo efficace. Tuttavia, non tutti i laureati in scienze politiche intraprendono una carriera nella politica come spesso si crede. Un gran numero si occupa di affari pubblici, marketing, media e comunicazioni, mentre molti cercano lavoro nel settore pubblico.

Molti lavorano per organizzazioni sovranazionali come le Nazioni Unite, l’Unione Europea, l’Organizzazione mondiale del commercio, la Banca mondiale e l’Organizzazione mondiale della sanità. A ciò si aggiungono gli enti di beneficenza, le organizzazioni non profit, le ONG e del Terzo settore, in cui i laureati in Scienze politiche possono inserirsi a vario titolo come operatori.

Prospettive internazionali

La politica è una materia dal respiro internazionale e questo si rispecchia nella varietà di possibilità per chi vuole perfezionarsi o trovare lavoro all’estero.

Pertanto, i lavori per i laureati in scienze politiche che decidono di trasferirsi all’estero consentono di immergersi interamente in un’altra cultura, comprendendone le dinamiche politiche ed i valori culturali.

Coloro che decidono di occuparsi di politica in un Paese straniero avranno una visione più diversificata della politica su scala globale. Le abilità linguistiche sono un grande vantaggio, soprattutto se puoi parlare una lingua richiesta come l’arabo, il russo o il mandarino.

Sia che tu voglia diventare un politico o che sia semplicemente affascinato dall’argomento, una laurea in scienze politiche ti lascerà con un arsenale di competenze di cui potrai far tesoro nella maggior parte delle carriere.

 

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Amminoacidi essenziali: cosa (e quali) sono e a cosa servono

Gli amminoacidi possono essere chiamati i “mattoni” delle proteine ​​e svolgono un ruolo importante nel corpo umano. Esistono 20 amminoacidi diversi, nove dei quali sono chiamati “essenziali” e 11 dei quali sono etichettati come “non essenziali”.

Il corpo umano ha bisogno di tutti e 20 questi amminoacidi, in varia misura, per essere sano e perfettamente funzionante. Tutti e 20 hanno strutture chimiche distinte e sono usati per ruoli diversi – come formare neurotrasmettitori, produrre ormoni oppure convertire energia. Ma il loro ruolo principale è quello di costruire proteine.

Questo articolo ti dice tutto ciò che devi sapere sugli amminoacidi essenziali, incluso il loro funzionamento, le possibili fonti alimentari e i benefici che ne derivano.

Quali sono gli amminoacidi essenziali?

Gli amminoacidi sono molecole organiche composte da azoto, carbonio, idrogeno e ossigeno, che si combinano per produrre le proteine. Quando una persona assume un alimento che contiene proteine, il sistema digestivo scompone le proteine ​​in amminoacidi. Il corpo quindi combina gli amminoacidi in vari modi per svolgere le funzioni corporee principali, come ad esempio la costruzione dei muscoli e la regolazione della funzione immunitaria.

Un corpo sano ha bisogno di 20 diversi amminoacidi per crescere e funzionare correttamente. Di questi, 11 amminoacidi vengono prodotti dal corpo ma, i restanti 9, devo essere assunti attraverso la dieta. Sono i cosiddetti amminoacidi essenziali: istidina, isoleucina, leucina, lisina, metionina, fenilalanina, treonina, triptofano e valina.

Lisina

La lisina svolge un ruolo vitale nella costruzione dei muscoli, nel mantenimento della forza ossea, nel favorire il recupero da lesioni o interventi chirurgici e nella regolazione di ormoni, anticorpi ed enzimi. Può anche avere effetti antivirali. Non ci sono molte ricerche disponibili sulla carenza di lisina, ma uno studio condotto sui ratti indica che la sua mancanza può portare ad ansia indotta dallo stress.

Istidina

L’istidina facilita la crescita, la creazione di cellule del sangue e la riparazione dei tessuti. Aiuta anche a mantenere lo speciale rivestimento protettivo sulle cellule nervose, chiamato guaina mielinica.

Il corpo metabolizza l’istidina in istamina, che è cruciale per il sistema immunitario, la salute riproduttiva e la digestione. I risultati di uno studio che ha reclutato donne con obesità e sindrome metabolica suggeriscono che i supplementi di istidina possono ridurre l’indice di massa corporea e la resistenza all’insulina. La carenza di istidina può causare anemia e bassi livelli ematici sembrano essere più comuni tra le persone con artrite e malattie renali.

Treonina

La treonina è necessaria per la salute della pelle e dei denti, poiché è un componente dello smalto dei denti, del collagene e dell’elastina. Facilita il metabolismo dei grassi e può essere utile per le persone con che soffrono di indigestione, ansia e depressione lieve. Uno studio del 2018 ha scoperto che la carenza di treonina nei pesci ha portato questi animali ad avere una resistenza ridotta alle malattie.

Metionina

La metionina e l’amminoacido cisteina non essenziale svolgono un ruolo importante nella salute e rendono pelle e capelli più resistenti. La metionina aiuta anche a mantenere le unghie forti. Favorisce il corretto assorbimento di selenio e zinco e la rimozione di metalli pesanti, come piombo e mercurio.

Valina

La valina è essenziale per la concentrazione mentale, la coordinazione muscolare e la calma emotiva. Le persone possono ricorrere a integratori di valina per la crescita muscolare, la riparazione dei tessuti e l’energia. La carenza può causare insonnia e ridotta funzione mentale.

Isoleucina

L’isoleucina promuove la guarigione delle ferite, la salute del sistema immunitario, la regolazione della glicemia e la produzione di ormoni. È presente principalmente nel tessuto muscolare e regola i livelli di energia. Gli anziani possono essere più inclini alla carenza di isoleucina rispetto ai giovani. Questa carenza può causare perdita di massa muscolare e tremori.

Leucina

La leucina aiuta a regolare i livelli di zucchero nel sangue e favorisce la crescita e la riparazione di muscoli e ossa. È anche necessaria per la guarigione delle ferite e la produzione dell’ormone della crescita. La carenza di leucina può causare eruzioni cutanee, perdita di capelli e affaticamento.

Fenilalanina

La fenilalanina aiuta l’organismo a utilizzare altri amminoacidi, nonché proteine ​​ed enzimi. Il corpo converte la fenilalanina in tirosina, che è necessaria per specifiche funzioni cerebrali. La carenza di fenilalanina, sebbene rara, può portare a scarso aumento di peso nei neonati. Può anche causare eczema, affaticamento e problemi di memoria negli adulti.

La fenilalanina si trova spesso nell’aspartame (dolcificante artificiale) che i produttori usano per preparare bibite dietetiche. Grandi dosi di aspartame possono aumentare i livelli di fenilalanina nel cervello e possono causare ansia e nervosismo e influire sul sonno.

Le persone con una rara malattia genetica chiamata fenilchetonuria (PKU) non sono in grado di metabolizzare la fenilalanina. Di conseguenza, dovrebbero evitare di consumare cibi che contengono alti livelli di questo amminoacidi.

Triptofano

Il triptofano è necessario per una corretta crescita nei neonati ed è un precursore della serotonina e della melatonina. La serotonina è un neurotrasmettitore che regola l’appetito, il sonno, l’umore e il dolore. La melatonina regola anche il sonno.

Il triptofano è un sedativo ed è un ingrediente in alcuni medicinali che stimolano il sonno e l’energia mentale. La carenza di triptofano può causare una condizione chiamata pellagra, che può portare a demenza, eruzioni cutanee e problemi digestivi.

Assumere gli amminoacidi essenziali con il cibo

Tutte le fonti di proteine, a base vegetale o animale, contengono amminoacidi essenziali. La quantità di amminoacidi essenziali in ciascun alimento tenderà comunque a variare.

Carne, pollame, uova, latticini e pesce sono fonti complete di proteine ​​perché contengono tutti e 9 gli amminoacidi essenziali. La soia, come il tofu o il latte di soia, è una popolare fonte di proteine ​​a base vegetale poiché contiene tutti gli amminoacidi essenziali. Noci, semi, fagioli, piselli e cereali integrali sono eccellenti fonti di proteine ​​ma formano una proteina completa solo se consumate insieme.

Una dieta basata su un singolo elemento vegetale non sarà adeguata, ma è anche vero che non è più necessario associare proteine ​​(come fagioli con riso) in un singolo pasto. Il consiglio è di assicurarsi sempre che la dieta sia variegata durante la giornata.

Se ti affascina il modo in cui le sostanze nutritive concorrono nel determinare la salute fisica, il lavoro come nutrizionista può essere la strada giusta per te.

Amminoacidi ed esercizio fisico

Molti studi dimostrano che bassi livelli di proteine ​​e amminoacidi essenziali influenzano la forza muscolare e le prestazioni dell’esercizio. Secondo uno studio del 2014, non assumere abbastanza amminoacidi essenziali può determinare una scarsa massa muscolare negli anziani. La scienza ha inoltre dimostrato che gli integratori di amminoacidi possono aiutare gli atleti a riprendersi dopo l’esercizio.

Di primaria preoccupazione per gli atleti è un gruppo composto da tre amminoacidi, leucina, isoleucina e valina, chiamati aminoacidi a catena ramificata (BCAA). Come suggerisce il nome, questi amminoacidi hanno una forma particolare, che consente il miglioramento della crescita muscolare, una maggior resistente unita a un minor senso di affaticamento, una maggiore combustione di grassi e un recupero più veloce.

Sebbene i restanti 11 amminoacidi non siano essenziali, il corpo umano potrebbe averne bisogno in caso di stress o malattia. Questi amminoacidi vengono definiti “semi-essenziali” perché possono essere sintetizzati dall’organismo, a patto che vengano forniti altri amminoacidi essenziali in quantità superiore al fabbisogno, per far fronte alla loro produzione.

Comunque scegli di nutrire il tuo corpo, assicurati che la tua dieta sia ricca di cibi integrali e di verdura. In tal modo, puoi essere sicuro che il tuo corpo stia ricevendo un profilo di amminoacidi completo per svolgere al meglio tutte le sue funzioni.

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Le 7 spiagge più belle della Campania per una pausa estiva

Coste scenografiche, borghi suggestivi, bellissime spiagge e un mare cristallino rendono la Campania uno dei posti migliori dove trascorrere la meritata pausa estiva. Qui i turisti si affollano da ogni parte del mondo per sperimentare la bellezza naturale di questa costa nel sud Italia. Dai lidi di sabbia bianca e finissima fino alle calette nascoste in anfratti rocciosi, la Campania può offrire una varietà eterogenea di paesaggi. Se desideri trascorrere le tue vacanze in questa zona, ecco le spiagge più belle che dovresti provare.

Spiaggia di Atrani

È la spiaggia del comune più piccolo d’Italia, un borgo che si apre verso il mare circondato da un’alta parete rocciosa. Una giornata al mare ad Atrani è un’ottima occasione anche per visitare il suo caratteristico centro storico, uno dei più affascinanti della Costiera Amalfitana. La spiaggia è proprio davanti al borgo ed è tagliata in due dalla foce del fiume Dragone, spesso in secca nei mesi estivi. Il litorale sabbioso ha solo una piccola zona riservata alla balneazione libera, mentre il resto è occupato da stabilimenti balneari.

Il borgo è piccolo e accogliente e presenta alcuni notevoli edifici storici. Nelle vicinanze, c’è anche la spiaggia di Spiaggia di Castiglione, non così famosa ma meno affollata. Ad Atrani ci sono diverse decine di hotel con tariffe che vanno dai 50 ai 1000 euro a notte, quindi è facile trovare una stanza per tutti i gusti e tutte le tasche.

Baia di Ieranto – Massa Lubrense

La Baia di Ieranto rappresenta un luogo sacro, dove la bellezza della natura evoca un silenzio quasi riverente. Il nome Ieranto deriva dal greco “Ieros”, o “sacro”: nelle vicinanze, nei pressi di punta Campanella, un tempo sorgeva un santuario dedicato alla dea pagana Atena ed è qui che Omero ambientò il tentativo delle Sirene di sedurre Ulisse. Oggi, puoi ancora percepire lo spirito mistico del luogo, mentre cammini attraverso le asperità delle rocce, in una sequela di scorci scenografici e visioni spettacolari di un mare incredibilmente blu.

Il mare è quasi sempre calmo, quindi è piacevole fare snorkeling sugli scogli. La costa è selvaggia – senza bar o noleggio lettini, quindi, è necessario portare acqua e ombrelloni. Il trekking verso la spiaggia offre spunti panoramici di grande suggestione. In alta stagione, il posto diventa abbastanza affollato, quindi è meglio venire presto o, viceversa, nel pomeriggio.

Spiaggia di Marina di Puolo – Sorrento

Basta dare una prima occhiata alla spiaggia di Marina di Puolo per capire perché molti preferiscono questa piccolo litorale sabbioso. Questa spiaggia, stretta tra coste brulle e il villaggio dei pescatori, offre un’atmosfera più tranquilla e riservata rispetto ad altre spiagge della zona, pur conservando tutti i servizi essenziali (stabilimenti, bar e ristoranti).

Ci sono anche diverse attività, alcune delle quali a pagamento, con cui trascorrere il tempo una volta uscito dall’acqua. Puoi fare un tour in barca alla scoperta dei suoi angoli nascosti, oppure intraprendere l’avventura romantica della crociera al tramonto. Se non ti piacciono i luoghi affollati, allora Marina di Puolo è il posto giusto per te.

Spiaggia di Marina Grande – Amalfi

Amalfi è il cuore e l’anima storica della Costiera Amalfitana e la sua posizione centrale e la splendida cornice ne fanno una destinazione molto popolare tra italiani e non. Se stai cercando una spiaggia remota, lontana dalla folla, o una località balneare facilmente raggiungibile e super accessoriata, la spiaggia di Marina Grande è il posto perfetto.

La spiaggia più grande di Amalfi, situata proprio di fronte al pittoresco centro storico della città, è anche la più famosa. Marina Grande ha una serie di stabilimenti balneari glamour e una piccola sezione di spiaggia “libera”. Nonostante le dimensioni della spiaggia (grande per gli standard della Costiera Amalfitana), durante i fine settimana estivi dovrai arrivare presto per assicurarti di trovare un posto qui.

Nei mesi estivi, la spiaggia di Marina Grande è una lunga sequela di file colorate di ombrelloni, che si contrappongono alle sfumature turchesi del blu profondo delle sue acque. La spiaggia a ciottoli di Amalfi è inclusa nella lista del patrimonio mondiale dell’UNESCO e non c’è da stupirsi se pensiamo che si tratta di una delle spiagge più affollate dell’alta stagione.

Spiaggia di Marina Grande – Positano

Con le sue spiagge glamour e piene di celebrità, i paesaggi marini mozzafiato e il centro storico pieno di boutique, è facile capire perché Positano sia la destinazione più ambita della Costiera Amalfitana. Inserita nel 2017 tra le 5 spiagge più belle d’Italia secondo Skyscanner, la grande spiaggia di Marina Grande a Positano è una delle più gettonate (e costose) della stagione estiva.

Famosa per le sue coloratissime case arroccate a picco sulla spiaggia e per le vie dello shopping a due passi dal mare, Marina Grande è un punto di riferimento anche per chi a Positano cerca un po’ di sano divertimento. Qui si trova la caratteristica discoteca “Music on the Rocks”: una location da non perdere anche per chi non è avvezzo al dancefloor, visto che è scavata all’interno della roccia!  È facile capire perché la spiaggia sia diventata il fulcro della vita sociale della città, dove i locali vengono a socializzare con le celebrità e i turisti del mondo. La spiaggia ha due stabilimenti balneari e una zona libera, da cui partono escursioni lungo la costa e navette per le baie vicine.

Cala di Furore – Salerno

Cala di Furore è un’insolita spiaggia della Costiera Amalfitana, così particolare da sembrare uscita da un film fantasy. In realtà, si tratta di un piccolo fiordo profondo con una vista mozzafiato sull’antico ponte dell’acquedotto romano. Quest’antica gola, che in passato era un nascondiglio perfetto per i banditi, oggi è una delle pochissime spiagge sabbiose della Costiera Amalfitana, perciò è meta di tantissimi turisti.

Il fiordo di Furore è una specie di porto naturale, dove è possibile arrivare solo dal lato del mare, sormontato da un arco di roccia naturale che completa perfettamente la maestosità di questo luogo. La spiagga è larga circa 250 metri ed è fiancheggiata ai lati da alti costoni rocciosi. Il fiordo è inoltre scavalcato dalla strada statale mediante un ponte sospeso alto 30 m, dal quale, ogni estate, si svolge una tappa del Campionato Mondiale di Tuffi dalle Grandi Altezze. Per quanto riguarda gli svantaggi, è una spiaggia molto affollata e ha il sole solo di mattina.

Spiaggia di Marina Piccola – Capri

Se ti piace l’idea di trascorrere una giornata in spiaggia con vista sui faraglioni, adorerai la graziosa piccola baia di Marina Piccola che si trova proprio di fronte ai giganteschi scogli simbolo di Capri. Sul soleggiato lato sud dell’isola, riparato dal vento da una ripida parete di roccia, la baia è quasi sempre calda. In effetti, anche a metà inverno potresti facilmente individuare i locali che fanno il bagno al sole.

Dal centro di Capri puoi raggiungere Marina Piccola rapidamente e facilmente a piedi, attraverso la panoramica Via Krupp che inizia proprio sotto i Giardini di Augusto, o attraverso la vecchia Via Mulo. Se non vuoi camminare, puoi sempre prendere un autobus dal centro di Capri. A Marina Piccola, gli autobus fermano nella piazza vicino alla chiesetta di Sant’Andrea.

Ci sono due tratti di spiaggia “libera” a Marina Piccola, entrambi nelle vicinanze della chiesa: Marina di Mulo e Marina di Pennauro. Per sfruttare al massimo il sole, dovrai arrivare presto: il sole lascia la baia intorno alle 16:00. Le scogliere dei faraglioni sono raggiungibili con gite in barca che partono da diversi punti della spiaggia.

 

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Ti distrai spesso? Ecco come essere più autodisciplinato

Può essere difficile da credere quando ti trovi di fronte a una coppa di gelato o alla prospettiva di dormire anziché andare in palestra, ma gli studi dimostrano che le persone con autodisciplina sono più felici. Chi è dotato di un forte autocontrollo non lascia che impulsi o sentimenti dettino le sue scelte ed è in grado di prendere decisioni positive più facilmente. Di conseguenza, le persone autodisciplinate tendono a sentirsi più soddisfatte della propria vita.

Ci sono cose che puoi fare per imparare l’autodisciplina e ridurre al minimo, se non annientare, le distrazioni. Se sei in procinto di intraprendere un percorso accademico presso l’università di Caserta, le strategie di cui parleremo a breve possono aiutarti a padroneggiare l’autodisciplina e a migliorare di conseguenza l’apprendimento.

Conosci i tuoi punti deboli

Tutti abbiamo punti deboli. Che si tratti di snack come patatine o biscotti con scaglie di cioccolato, o distrazioni digitali come Facebook o l’ultima app di gioco avvincente, hanno tutte effetti simili su di noi. Prendere coscienza dei tuoi punti deboli ti aiuterà ad affrontarli: non potrai superarli se non ammetti le tue vulnerabilità.

Se speri di raggiungere l’autodisciplina, devi avere una visione chiara di ciò che speri di ottenere. Dopotutto, se non sai dove stai andando, è facile tornare sulla vecchia strada. Un piano di azione delinea ogni passo che devi compiere per raggiungere i tuoi obiettivi. Crea un mantra per rimanere concentrato. Le persone di successo usano questa tecnica per rimanere in pista e stabilire un chiaro traguardo.

Rimuovi le tentazioni

Come dice il proverbio, “lontano dagli occhi, lontano dal cuore”. Può sembrare sciocco, ma questa frase offre un consiglio potente. Semplicemente rimuovendo le tue più grandi distrazioni dal tuo ambiente, migliorerai notevolmente la tua autodisciplina. Se vuoi mangiare più sano, non comprare cibo spazzatura. Se vuoi migliorare la tua produttività sul lavoro, disattiva le notifiche e silenzia il tuo cellulare. Meno distrazioni hai, più ti concentrerai sul raggiungimento dei tuoi obiettivi. Preparati al successo abbandonando le cattive abitudini.

Un buon modo per preparare la tua mente al lavoro è avere una postazione di lavoro dedicata. Se lavori sempre in un’area specifica, la tua mente assocerà quell’area ai pensieri relativi al lavoro. Abbastanza semplice, vero? Quando fai una pausa, assicurati di lasciare la tua postazione di lavoro, in questo modo saprai quando ti sarà permesso di lasciare liberi anche i tuoi pensieri. Quindi, invece di farti distrarre dai tuoi pensieri, concentrati sul fare  qualcosa (qualsiasi cosa!). Una volta che lo fai, vedrai che tutti i tuoi pensieri riguarderanno il completamento del tuo compito.

Parti con piccole azioni

Una delle cose più importanti che puoi fare per migliorare l’autodisciplina è partire da piccoli progressi. Può sembrare schiacciante affrontare progetti enormi e intimidatori, quindi non farlo. Affronta invece azioni facili, cose così piccole a cui non puoi dire di no. Hai delle faccende da fare? Dedicagli 10 minuti. Vuoi correre? Corri solo per 15 minuti. Hai dello studio da portare avanti? Dedicati senza distrazioni ai primi paragrafi. Inizia a svolgere questi compiti appena ti svegli: aspettare di farli porta solo la distrazione a prendere il sopravvento. Questo rende più difficile lavorare sui tuoi obiettivi, quindi non aspettare di lavorare sui tuoi obiettivi, fallo il prima possibile.

Migliorerai l’autodisciplina se ti concentrerai su piccoli compiti e suddividerai progetti più grandi in piccoli compiti. Se hai 20 compiti da svolgere ogni giorno, quanto pensi che durerà la tua capacità di concentrazione? Non puoi aspettarti di fare queste cose con precisione se sei troppo frenetico per concentrarti. Devi scomporle nell’essenziale: concentrati solo su 2-3 compiti importanti al giorno (anche uno va bene), ma non di più. È meglio raggiungere degli obiettivi lentamente piuttosto che arrendersi per aver osato troppo tutto insieme.

Costruisci la tua autodisciplina

Non siamo nati con l’autodisciplina: è un comportamento appreso. E, come qualsiasi altra abilità che vuoi padroneggiare, richiede pratica e apprendimento quotidiano. Proprio come l’andare in palestra, la forza di volontà e l’autodisciplina richiedono molto lavoro. Lo sforzo e la concentrazione richiesti dall’autodisciplina possono essere faticosi. Col passare del tempo, può diventare sempre più difficile tenere sotto controllo la forza di volontà. Quindi lavora per costruire la tua autodisciplina attraverso la diligenza quotidiana.

Programmare un nuovo modo di pensare non andrà sempre secondo i piani. Avrai alti e bassi, successi favolosi e fallimenti evidenti. La chiave è continuare ad andare avanti. Quando hai una battuta d’arresto, riconosci cosa l’ha causata e vai avanti. È facile lasciarsi avvolgere dalla colpa, dalla rabbia o dalla frustrazione, ma queste emozioni non aiuteranno a migliorare l’autodisciplina. Invece, usa gli imprevisti del tuo percorso come esperienze di apprendimento per il futuro. Più a lungo esci dal gioco, più sarà difficile andare avanti in una direzione positiva.

 

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Le 3 donne psicologhe più famose della storia

La psicologia ha a lungo posto l’accento sul contributo di psicologi come Sigmund Freud, BF Skinner, John B. Watson e altri pensatori.

Sfortunatamente, gli importanti contributi delle psicologhe sono spesso trascurati nei libri di testo di psicologia.

Queste donne meritano di essere riconosciute per il loro lavoro pionieristico. Quelle che seguono sono solo alcune delle psicologhe che hanno contribuito a dare forma alla psicologia.

Anna Freud

Quando la maggior parte delle persone sente nominare Freud, Sigmund è probabilmente il primo nome che viene in mente.

Tuttavia, la figlia Anna era una psicologa nota e influente a pieno titolo. Anna Freud non solo ha ampliato le idee di suo padre, ma ha anche contribuito a sviluppare il campo della psicoterapia infantile influenzando altri pensatori come Erik Erikson.

Tra i suoi numerosi successi vi è l’introduzione del concetto di meccanismo di difesa e l’interesse crescente nel campo della psicologia infantile.

Mary Whiton Calkins

Mary Whiton Calkins si è formata ad Harvard, sebbene non le sia mai stata data l’approvazione per l’ammissione ufficiale. Ha studiato con alcuni dei più eminenti pensatori del tempo, tra cui William James e Hugo Münsterberg, e completato tutti i requisiti per un dottorato. Nonostante ciò, Harvard si rifiutò di concederle una laurea sulla base del fatto che si trattava di una donna.

Indipendentemente da ciò, Calkins divenne la prima presidente femminile dell’American Psychological Association. Durante la sua carriera, scrisse oltre un centinaio di articoli su argomenti di psicologia e divenne nota per il suo lavoro nel campo dell’auto-psicologia.

Mentre Harvard potrebbe aver rifiutato di concederle la laurea che aveva giustamente meritato, ciò non ha impedito alla Calkins di diventare una psicologa influente.

Leta Stetter Hollingworth

Leta Stetter Hollingworth fu una delle prime pioniere della psicologia negli Stati Uniti. Ha studiato con Edward Thorndike, specializzandosi sull’intelligenza e lo sviluppo infantile.

Un altro dei suoi importanti contributi è stato la sua ricerca sulla psicologia femminile. L’opinione prevalente all’epoca era che le donne fossero sia intellettualmente inferiori agli uomini che essenzialmente semi-invalide durante le mestruazioni. Hollingworth ha contestato queste ipotesi e le sue ricerche hanno dimostrato che le donne fossero intelligenti e capaci quanto  gli uomini, indipendentemente dal periodo del mese.

I suoi numerosi successi appaiono ancora più notevoli considerando il fatto che non solo dovette affrontare notevoli ostacoli a causa della discriminazione di genere, ma morì anche all’età di 53 anni. Nonostante una vita breve, la sua influenza e il suo contributo nel campo della psicologia sono stati impressionanti.

Molte donne hanno dato importanti contributi allo sviluppo della psicologia come scienza. Mentre un tempo costituivano una minoranza in psicologia, oggi i trend si sono radicalmente invertiti. Secondo un rapporto condotto nel 2017 circa il 75% dei laureati in psicologia è rappresentato da donne.

Se anche tu desideri seguire questa strada, la facoltà di psicologia a Caserta permette di conseguire un valido titolo di studio con tutte le comodità dell’insegnamento a distanza.

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Qual è lo stipendio di un magistrato?

Il sistema giudiziario prevede l’impiego di figure professionali con funzioni e responsabilità ben distinte. Tra queste, la figura del magistrato è una delle più antiche ad esser state istituite in rappresentanza della legge, ed è anche una delle più importanti.

Il magistrato ricopre una carica pubblica all’interno della giustizia e, in quanto tale, si espone in prima persona in molte delle cause più difficili e controverse riguardanti la nostra storia. Ne consegue che il suo ruolo non sia esente da rischi. Tuttavia, tanti intraprendono questa strada come una vera e propria vocazione, nonostante il percorso per ricoprire questa carica sia molto difficile.

Di cosa si occupa un magistrato?

Il magistrato è un funzionario pubblico investito di poteri giudiziari, il cui ruolo è sancito dall’articolo 104 della Costituzione. Il suo compito è quello di far rispettare e applicare il diritto vigente dello Stato, soprintendendo a tutte le fasi di un processo.

Con il termine magistrato si fa riferimento sia ai pubblici ministeri che ai giudici, che hanno diverse sfere di competenza. In qualità di pubblico ministero, un magistrato può esaminare la documentazione inerente un reato, valutare la sufficienza delle prove, disporre ulteriori accertamenti, formulare i capi di imputazione e sostenere l’accusa. In qualità di giudice può esaminare gli atti processuali e le prove, condurre le udienze, emettere le sentenze e/o predispone misure cautelari nei casi di urgenza.

Quanto guadagna un magistrato?

Essendo un lavoro carico di responsabilità e con un enorme potere decisionale sui diritti delle persone, la professione di magistrato gode di un’ottima retribuzione. Tuttavia, è difficile stabilire una cifra precisa, in quanto il suo stipendio varia in base agli anni di anzianità e alla tipologia di magistratura in cui si trova ad operare.

Si può però operare una media in base al ruolo ricoperto e all’anzianità di servizio. Il magistrato di tribunale percepisce 3.200,00 euro netti al mese, che aumentano fino a 3.500,00 euro netti dopo circa 4 anni di magistero. Lo stipendio aumenta in ragione dell’anzianità di servizio: dopo venti anni di carriera il guadagno iniziale di un magistrato viene più che raddoppiato, tant’è che un giudice ordinario guadagna circa 5.800 euro netti al mese. Negli ultimi anni di carriera, lo stipendio può arrivare anche a 7.500 euro netti.

Più alta la remunerazione del magistrato di Corte di Appello, che percepisce circa 4.500,00 euro netti al mese. Il magistrato di Corte di Cassazione percepisce netti circa 6.000,00 euro al mese. Il magistrato impiegato presso la Corte di Cassazione, con nomina alle funzioni direttive superiori, arriva a percepire 6.341,00 euro, con aumenti fino a 8.000,00 euro.

Diverso il discorso per la magistratura amministrativa, dove gli stipendi arrivano a toccare i 15.000 euro netti per un giudice amministrativo a fine carriera, registrando somme affini allo stipendio di un notaio.

Se desideri intraprendere questa strada professionalmente ed economicamente appagante è determinante la laurea in Giurisprudenza, che consente l’accesso ai concorsi pubblici per magistrato.

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Come diventare PR specialist: 5 consigli da seguire

La carriera come PR specialist può essere molto gratificante. Sempre più organizzazioni e aziende sono consapevoli che la loro immagine pubblica abbia una grande influenza sul loro business. Di conseguenza, gli specialisti della comunicazione sono sempre più richiesti.

Che cos’è un PR specialist?

Un PR specialist si occupa di comunicare con il pubblico e i media per conto del proprio cliente che può essere una società, un’organizzazione senza fini di lucro o un individuo. E il risultato di questa comunicazione deve essere un’immagine pubblica positiva e la creazione di forti relazioni con i media, i clienti, i dipendenti, gli investitori e altri gruppi di interesse, nonché il pubblico in generale.

Uno specialista di pubbliche relazioni è coinvolto in eventi pubblici come conferenze, deve redarre comunicati stampa e newsletter e svolgere una serie di compiti che influenzano l’immagine pubblica del suo cliente. In molti casi, ciò richiede una grande flessibilità in termini sia di luogo di lavoro che di programma.

Come diventare un PR specialist? Qualche consiglio per iniziare

Per essere considerato per il lavoro di uno specialista in pubbliche relazioni, è generalmente richiesta una laurea in giornalismo o comunicazione.

Sebbene l’istruzione formale sia estremamente importante, le aziende e le organizzazioni di pubbliche relazioni che sono alla ricerca di specialisti delle pubbliche relazioni, tuttavia, cercano anche capacità comunicative eccezionali che non sono facilmente acquisibili.

Gli specialisti delle pubbliche relazioni dovrebbero inoltre possedere le seguenti qualità specifiche:

  • Abilità interpersonali.  I PR specialist si occupano regolarmente del pubblico e dei media; pertanto, devono essere aperti e amichevoli per mantenere un’immagine favorevole per la loro organizzazione.
  • Capacità organizzative. Gli specialisti delle pubbliche relazioni sono spesso responsabili della gestione di più eventi contemporaneamente, che richiedono capacità organizzative superiori.
  • Capacità di risolvere i problemi.  I PR specialist a volte devono spiegare come un’azienda o un cliente gestiscono questioni delicate. Devono usare il buon senso nella gestione di situazioni critiche.
  • Abilità di linguaggio. I PR specialist parlano regolarmente a nome della loro organizzazione. Nel fare ciò, devono essere in grado di spiegare chiaramente la posizione dell’azienda.
  • Capacità di scrittura.  Gli specialisti delle pubbliche relazioni devono essere in grado di scrivere comunicati stampa e discorsi ben organizzati e chiari. Se ti interessa quest’ultimo ruolo, scopri quanto guadagna un addetto stampa. I PR specialist devono essere in grado di cogliere i messaggi chiave che desiderano trasmettere e scriverli in modo breve e conciso per attirare l’attenzione di lettori o ascoltatori impegnati.

Si prevede che la richiesta di PR specialist possa aumentare di un ulteriore 12% entro il 2022. L’opinione pubblica può cambiare rapidamente, soprattutto su Internet. Di conseguenza, saranno necessari specialisti delle pubbliche relazioni per mantenere su certi livelli la reputazione della loro organizzazione.

Si prevede inoltre che un maggiore uso dei social media aumenterà l’occupazione per i PR specialist, sempre più indispensabili per aiutare i loro clienti a utilizzare efficacemente questi nuovi tipi di canali comunicativi.

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Quando mangiare la frutta? Ecco i momenti migliori per consumarla

La comunità scientifica è d’accordo nel ritenere fondamentale un regolare consumo di frutta e verdura fresca per condurre una dieta sana. I frutti sono un’ottima fonte di vitamine e minerali essenziali e sono ricchi di fibre. Inoltre, forniscono anche una vasta gamma di antiossidanti salutari, tra cui i flavonoidi. Seguire una dieta ricca di frutta e verdura può ridurre il rischio di una persona di sviluppare malattie cardiache, cancro, infiammazioni e diabete.

Nonostante le molte informazioni disponibili online sostengano il contrario, non esiste un momento migliore della giornata per mangiare frutta. Le persone possono ottenere molti benefici per la salute dall’assumere la frutta in qualsiasi momento della giornata.

Quando mangiare la frutta?

Molte fonti affermano che le persone possono ottenere migliori benefici per la salute dalla frutta se la mangiano nel pomeriggio, a stomaco vuoto o se evitano di mangiarla insieme a cibi specifici. Altri dicono, diversamente, sostenendo che il momento migliore è la prima cosa al mattino con un bicchiere d’acqua.

Tuttavia, non ci sono prove scientifiche che suggeriscano che mangiare frutta al mattino o al pomeriggio cambi il modo in cui la questa influisce sulla salute di una persona.

Detto questo, quando si sceglie uno spuntino pomeridiano, la frutta è un’opzione eccellente. I frutti sono ricchi di fibre e carboidrati complessi, il che significa che impiegano più tempo ad essere digeriti rispetto ai carboidrati semplici, come il pane bianco. Questo può aiutare a mantenere le persone più sazie più a lungo, e ad evitare spuntini malsani durante il giorno.

I frutti forniscono anche una vasta gamma di vitamine, minerali e benefici per la salute. Il consumo di frutta con grassi o proteine ​​salutari può fornire equilibrio e energia più sostenibile. Goditi la frutta con una piccola manciata di noci o semi per uno spuntino ricco di nutrienti.

Quanta frutta mangiare al giorno?

I frutti sono ricchi di sostanze nutritive a basso contenuto calorico, il che li rende un’ottima scelta per coloro che desiderano perdere peso. Inoltre, sono ricchi di acqua e fibre, che favoriscono il senso di sazietà.

Per questo motivo, in genere puoi mangiare frutta fino a quando non sei soddisfatto, senza assorbire molte calorie. In effetti, numerosi studi indicano che il consumo di frutta è associato a un minor apporto calorico e può contribuire alla perdita di peso nel tempo. Mele e agrumi, come arance e pompelmi, sono tra i più sostanziosi.

Poiché diversi frutti contengono diverse quantità di nutrienti, è importante consumarne una diversa varietà per massimizzare i benefici per la salute.

Conoscere i vantaggi di ogni tipo di dieta e alimentazione è alla base del lavoro del nutrizionista. Se desideri intraprendere una carriera in questo campo, il master Unicusano in nutrizione clinica fornisce tutte le competenze specifiche in grado di aiutarti ad individuare la reale problematica del paziente.

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Informativa ai dell’art. 13 del Regolamento (UE) n. 679/2016 c.d. GDPR

Vi informiamo, ai sensi dell’art.13 del Regolamento UE 2016/679 (c.d. Regolamento Generale per la protezione dei dati personali – c.d. GDPR) e del decreto Legislativo 30 giugno 2003, n. 196 “Codice in materia di protezione dei dati personali”, che i Vostri dati personali raccolti presso di noi, ovvero altrimenti da noi acquisiti, anche in futuro, saranno oggetto di trattamento da parte nostra in qualità di “Titolare”, anche con l’ausilio di mezzi elettronici e/o automatizzati e sempre nel pieno rispetto della normativa applicabile, per le seguenti finalità del trattamento: attività istituzionali dell'Università, la stessa potrà raccogliere i suoi dati personali, inseriti durante la compilazione dei Form predisposti online e cartacei, potrà pertanto successivamente trattare i suoi dati ai fini dell’instaurazione del rapporto di iscrizione ai corsi di laurea e post laurea, compresa l’attività di orientamento degli studenti per la scelta del percorso universitario; attività di informative promozionali telematiche dei corsi universitari e post-universitari, corsi di specializzazione e simili; attività contabili e amministrative relative alla corretta tenuta delle registrazioni obbligatorie per legge, ovvero all’adempimento di disposizioni delle Autorità pubbliche e degli organismi di vigilanza preposti agli accertamenti. 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